Turislucca

WW2 a Lucca. I segni dimenticati.

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Ci passi tutti i giorni accanto, poi fai quattro passi più in là e, da buona guida turistica, narri  la vita di Puccini piuttosto che spiegare i simboli della facciata della chiesa di san Michele di Lucca. Poi, in uno dei tanti giorni lavorativi di prima estate, ti fermi a mangiare in fretta e furia un boccone al tavolo di una trattoria alla buona e ti ci casca l’occhio. Dove ? Sull’angolo di un muro in un vicolo che si affaccia su via San Paolino. In quel punto si intravede ormai sbiadita una lettera R su uno sfondo bianco. E’ un attimo. Una veloce connessione mentale fatta di immagini ed istanti che emergono alla mente dall’archivio della memoria e ne capisco il significato. Prendo la macchina fotografica e lo incamero assieme ad altre immagini. “Gli hai fatto una foto...

Il turismo notturno: i vampiri del sapere

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Che primavera ! Un aprile così caldo era certamente da un bel pò di anni che non si vedeva. Serate così miti che invogliano ad uscire di casa a fare una passeggiata. Uscire di casa, qui da noi in Toscana, è quasi sempre un piacere. Gli angoli delle nostre strade cittadine o dei nostri borghi di campagna, offrono sempre scorci meravigliosi  che, a secondo della luce o della semi oscurità, inducono a sentimenti o emozioni diverse. Le strade si spopolano, le luci delle botteghe e dei negozi si spengono e rimane  solo il  rumore dei passi lontani di qualche passante invisibile sui selciati  grigi di pietra arenaria. Sono queste le ore dove la storia, l’arte ed anche il paesaggio diventano un fatto quasi intimo, da vivere con una sensibilità tutta particolare. Più che le parole valgono le immagini di...

I giardini a un passo dal cielo

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Una città storica che si rispetti si pensa debba avere elaborato nel corso dei secoli una quantità di giardini privati e pubblici di una qualche ragguardevole dimensione e per questa ragione si possano, senza alcun dubbio, considerare degni di rispetto. A Lucca però, nel corso dei secoli, le cose non sono andate esattamente così. Questa città si sviluppò in origine attorno al nucleo del castrum romano, un rettangolo fortificato senza tante pretese, utile alla difesa di agguerriti legionari che immaginiamo non esattamente dediti all’ hobby del giardinaggio. Difficile quindi credere, in quei tempi lontani, ad una città con spazi adibiti alla ricreazione della mente e dello spirito. La successiva espansione urbanistica medioevale incluse poi, nella cerchia muraria della fine del XIII sec., i popolosi sobborghi cresciuti all’esterno della primitiva cinta romana. Anche in questo caso il contado si lasciava...

Sogni di cartapesta: Itinerari turistici del carnevale in Toscana

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Ci siamo. Domenica prossima 19 Febbraio sfileranno ancora una volta lungo i viali della Passeggiata a Mare di Viareggio, i maestosi e variopinti carri allegorici del carnevale. Alcune guide turistiche della provincia di Lucca sono state invitate dalla Fondazione Carnevale di Viareggio a dare una sbirciatina agli ultimi ritocchi di questi carri monumentali. Il luogo dove vengono ideati ed assemblati, è la cosidetta “Cittadella del Carnevale”, una moderna architettura pensata appositamente a questo scopo e costituita da una vera e propria arena circondata da enormi hangar, ognuno dei quali ospita un carro. Se è vero che il sogno è paragonabile ad una zona franca della nostra esistenza interiore, dove tutto diventa possibile e lecito, il carnevale per la cultura europea ed in particolare italiana, può apparire sin dalle sue origini, la manifestazione racchiusa in un breve arco temporale di...

Vuoti a perdere : Itinerari turistici e storici a Pisa

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Si beve, si consuma, si accartoccia, si rompe e poi, sensibilità ecologica o meno, si butta via. Questo è il destino della maggior parte dei  contenitori di cibo o bevande che usiamo quotidianamente. Spesso pensiamo che tutto ciò sia un cattivo costume tutto contemporaneo. Le ben note vicende di questi mesi, se non di questi anni, relative alle discariche più o meno abusive ormai stracolme di ogni genere di oggetti, biodegradabili e non, hanno riempito le cronache dei telegiornali di tutta Italia, contribuendo a far nascere in molti di noi una nuova sensibilità ecologica.  Vi voglio raccontare però una storiella che mi è capitata uno di questi giorni nella campagna pisana. Facendo una delle mie passeggiate campestri in solitaria a me tanto care per rigenerare il corpo e sopratutto la  mente, mi sono imbattuto in una discarica del tutto...

La Toscana in tavola: Li abbiamo presi. I fegatelli di maiale sono cascati nella rete

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Lucca. E’ quasi l’una e corro per le strade verso la via di casa. Nel pomeriggio devo fare una guida turistica a Firenze. Il tempo per preparare un pranzo decente per la famiglia sta tendendo a zero. Mi fermo ed entro nell’unica ancora di salvezza disponibile lungo il percorso: la mia macelleria di fiducia che prepara anche piatti pronti. Fortunatamente trovo prima di me solo una signora sulla settantina, bene in carne, elegante ed ingioiellata. Rincuorandomi ho pensato che ordinasse solo un etto di prosciutto, uno sfilatino e via. Invece no. Se il bandito dei fumetti “Pietro Gambadilegno” avesse voluto svaligiare invece che banche, salumerie o rosticcerie, non si sarebbe riempito di cibarie e fagotti come questa signora della Lucca bene. L’ultima sua richiesta però mi ha illuminato. “Scusa Giovanni, ma per caso non avresti mica due fegatelli nella rete; ma...

Firenze: porta San Frediano, tre motivi per conoscerla

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Traffico urbano, spostamenti da un angolo all’altro della città lenti e caotici. Questa ormai è cronaca quotidiana. Anche per un turista che ha scelto di risiedere fuori il centro urbano di Firenze, l’approccio alla città con il proprio veicolo risulta difficile. Se giungiamo dalla parte nord, invito il turista, una volta dipanatosi nei viali di circonvallazione nei pressi di Porta a Prato, a  passare il Ponte alla Vittoria all’imbocco del Parco delle Cascine, e seguire l’indicazione che conduce a Piazzale Michelangelo. Ci troviamo così a seguire il viale Aleardo Aleardi. Nel mio personalissimo itinerario, dopo poco le mura medievali  merlate dell’antica cinta fiorentina ci faranno da punto di riferimento per svoltare a sinistra  su viale Ariosto dove si trova un parcheggio a pagamento. E’ il posto ideale dove lasciare l’auto per andare alla scoperta dell’Oltrarno passeggiando nel caratteristico quartiere...

Come un rombo di cannone: Pisa e la gloria dei Cavalieri di Santo Stefano

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Per un “giovane” quasi cinquantenne come me, i ricordi cominciano ad ammantarsi spesso di nostalgia.  Se penso al tempo degli studi universitari pisani, alcuni di quei momenti sono rimasti impressi in modo indelebile nella mia memoria. Piazza dei Cavalieri.  Il primo sole primaverile  di mezzogiorno. Due giovani , lui e lei, seduti con le spalle al muro della chiesa, si  godono felici la vita guardando gli altri che passano.  Senza un perché, l’uno propone all’altra di entrare; così, per pura curiosità. E’ la chiesa dell’ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. L’edificio è deserto. Pochi passi, giusto il tempo di guardarsi intorno per cercare di comprendere ciò che li circonda e di botto vengono entrambi mentalmente, involontariamente, ma quasi brutalmente, scaraventati in un altra dimensione temporale. Dopo poco gli occhi si abituano al cambio repentino di luce e l’interno della...

La neve in Toscana come nel ‘700

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Potrebbe sembrare un titolo nostalgico o romantico.  In parte forse lo è per chi come me ha studiato un bel po’ sui diari settecenteschi dei toscani che vissero intorno alla metà del XVIII sec. Ma le cronache di questo inverno parlano in toni impietosi di una vera e propria “Caporetto” tecnologica e organizzativa del XXI secolo tutta italiana ed in gran parte Toscana. Treni paralizzati sia nelle tratte interprovinciali che in quelle nazionali, autostrade collassate e divenute vere e proprie trappole di ghiaccio per famiglie inermi e abbandonate a se stesse, viabilità in tilt intorno alle circonvallazioni delle città, scuole chiuse. C’è addirittura chi ironizzando ha fondato un gruppo su fb dal titolo “donate un granello di sale ai vostri sindaci”. Così non va. Tuttavia la magia della neve resta. L’immagine di una Lucca innevata così, forse l’avevano vista solo i...

“Se non e’ zuppa e’ panbagnato”: itinerario del gusto in Toscana

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Siamo agli ultimi giorni di gennaio. Freddo intenso. I termosifoni sono accesi a palla ed il computer diventa un alternativa alle corte giornate fredde e uggiose. Tutto OK? Ovviamente no; deve accadere l’imprevisto. Ed infatti accade: mi si rompe la caldaia vecchia di almeno vent’anni facendo piombare l’intero appartamento a temperature polari. Come se non bastasse mi lascia a piedi anche la mia macchina fotografica che mi aiutava a completare questi miei improvvisati discorsi turistici. Le macchine si sono coalizzate per essermi avverse nel peggior momento. E allora? Allora cibi caldi a rinfrancare l’incipiente depressione.  Ieri sera, come in una di quelle malinconiche, ma ben descritte, atmosfere Dickensiane, tutta la famiglia si è raccolta in cucina attorno alla tavola sperando in un pasto caldo. Cosa mettere nei loro piatti? Il forno doveva funzionare altrimenti l’assideramento era garantito. Ed un...